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POWERCDI: POTENZA E CONTROLLO Rivoluzionaria centralina per moto racing da enduro, motocross e motard. L'unica dotata di cavo USB e software di serie e dell'innovativo Controllo Dinamico della Potenza.



Copyright © 2017 Fabio Bizzetti, tutti i diritti d'autore riservati. NOTA: la divulgazione e diffusione di questo articolo è gradita ed espressamente consentita, purché sia esclusivamente sotto forma di link diretto a questa pagina: qualsiasi altro uso è severamente vietato e verrà perseguito a norma di legge.




Istruzioni per la prima installazione della PowerCDI e del driver cavo-interfaccia USB.



Parte 1 - Installazione della centralina PowerCDI:

L'installazione è molto semplice: bisogna rimuovere la centralina originale e montare al suo posto la PowerCDI.

Questa, oltre al connettore originale, è dotata anche di un cavo (non presente nella centralina originale) che termina con 2 connettori:


Quello a 3 poli è il connettore Aux, ed è destinato a interfacciarsi con sensori esterni. Se avete ricevuto un cavo TPS significa che dovete collegarlo a questo connettore da una parte, e al connettore del TPS del carburatore dall'altra.

Il connettore a 4 poli è destinato ad essere collegato al cavo USB (in dotazione) ogni volta che serva farlo. Quando non è collegato al cavo USB, va protetto con l'apposito tappo che avete trovato dentro una bustina trasparente.

Per separare i connettori o il tappo bisogna esercitare una pressione (ad esempio con l'unghia del pollice) in modo da premere sulla linguetta e permettere quindi di sfilarli (altrimenti rimangono bloccati), facilitando l'operazione attraverso una leggera torsione dei connettori da separare, volta ad abbassare ulteriormente la linguetta. È sconsigliato l'uso di cacciaviti perché danneggerebbero i connettori della PowerCDI.

ATTENZIONE: a seconda della moto in cui verrà montata, la centralina originale (e quindi, anche se non obbligatoriamente, la PowerCDI) potrebbe essere montata in zona cannotto di sterzo o sotto la sella. Assicurarsi sempre che il cavo prima menzionato non venga schiacciato, ad esempio rimontando la sella, come purtroppo avvenuto in questo caso:


La moto specifica è un KTM 2017. Il modo più razionale per far passare il cavo della PowerCDI su questa moto è da sotto il connettore principale, in modo che la sella non interferisca:


A seconda del modello su cui verrà montata, prestare quindi la massima attenzione per prevenire danni.


Parte 2 - Installazione del driver del cavo-interfaccia USB:

Prima di collegare un PC alla PowerCDI e utilizzare quindi il software (che gira su qualsiasi versione di Windows, dal 2000 al 10.1 inclusi) è necessario installare sul computer il driver per il cavo USB.

Per fare questa operazione la centralina (e quindi la moto) non serve, serve avere solo il cavo USB e il PC (normalmente portatile) dove si intende usarlo, quindi è un'operazione che si può fare anche a casa, lontano dalla moto.

Il driver si può scaricare direttamente dal produttore del cavo:
http://www.ftdichip.com/Drivers/CDM/CDM21228_Setup.zip

Ora, senza collegare ancora il cavo USB al PC, dobbiamo installare il driver che abbiamo appena scaricato, seguendo le istruzioni che ci mostrerà esso stesso e accettando quello che viene chiesto, incluso l'eventuale riavvio del PC.

Dopodiché è necessario collegare il cavo USB al PC (ma in questa fase non è comunque necessario collegarlo anche alla centralina, basta solo il PC), e andare nella lista dei dispositivi hardware che troviamo nel Pannello di controllo -> (Proprietà del) Sistema -> Hardware (presente solo in alcune versioni di Windows) -> Gestione Periferiche (o Gestione Dispositivi, a seconda della versione di Windows), fino a trovare "Porte COM & LPT" (NOTA: per raggiungere questa finestra è possibile utilizzare anche la scorciatoia di tastiera tasto Windows + tasto Pausa, quindi cliccare su Gestione dispositivi):

Ora dobbiamo fare un doppio click su Porte (COM e LPT) per espanderlo:


Troveremo almeno una porta seriale denominata "USB COMx" oppure "USB Serial Port (COMx)" dove la x è un numero. In questa fase è importante controllare se vi siano altre porte COM presenti nel sistema (anche con nomi leggermente diversi, ma con COM seguito da un numero), e se tra queste esiste già una COM1. Se vi fosse più di una USB COM / Serial Port possiamo trovare/identificare facilmente il numero della porta COM del nostro cavo, semplicemente staccando il cavo USB (per farla sparire) e riattaccandolo (per farla ricomparire).
Ora che conosciamo con certezza qual è la porta seriale del cavo USB della PowerCDI, dobbiamo cliccare su di essa col tasto destro del mouse, selezionare Proprietà, poi andare sul tab Impostazione della Porta, e su Avanzate, ci ritroveremo quindi in questa finestra:


Ora in alto scegliamo, come identificativo della porta, COM numero 1 (COM1) e clicchiamo sul pulsante OK alla sua destra. Se il sistema ci avverte che la porta COM1 è già in uso ma noi non abbiamo visto nessuna COM1 all'inizio del punto precedente, ignoriamo il messaggio di avviso e procediamo nella scelta di usare la porta COM1 come identificativo per il nostro cavo USB. Il software della PowerCDI può usare anche altri identificativi per la porta (da COM1 fino a COM256), ma tutti gli esempi che faremo faranno riferimento esplicito alla COM1, quindi è consigliabile impostarla come COM1 per evitare confusione.

Finita la procedura, avremo configurato correttamente il cavo USB della PowerCDI come "COM1" (o altra porta).

Questa è un'operazione che non dovremo più ripetere, a meno di cambiare il PC, il cavo USB o reinstallare Windows.



Parte 3 - Calibrazione del TPS:

La calibrazione del TPS nella centralina originale (qualora ne fosse dotata) viene normalmente fatta sul TPS stesso, allentando temporaneamente una o più viti per ruotarlo fisicamente. Sulla PowerCDI invece è possibile (e preferibile) effettuarla via software.

È sufficiente collegare il cavo USB sia al PC (per l'installazione del driver fare riferimento alla guida precedente) che alla PowerCDI regolarmente montata sulla moto e col carburatore collegato e il minimo regolato, quindi - a motore spento - lanciare il software in dotazione, cliccare sulla finestra nera del terminale e digitare i seguenti comandi:

CONNECT COM1

In questo modo il software sul PC e la PowerCDI saranno in comunicazione, e potremo inviare comandi direttamente alla centralina. Per calibrare il TPS bisogna dare il comando:

TPS

Il software ora ci chiederà di mantenere l'acceleratore completamente chiuso in modo da rilevare il limite inferiore riportato dal sensore, poi di spalancare il gas e di tenerlo tale per qualche secondo in modo da rilevare il limite superiore, quindi la procedura verrà terminata automaticamente e potremo rilasciare il comando del gas.

A questo punto però bisogna salvare i nuovi parametri nella memoria non-volatile della PowerCDI, dando questo comando:

CONFIGURATION SAVE

È infine richiesto di fare uno screenshot o una foto e di mandarcela, in modo da avere anche noi in archivio i dati della calibrazione del TPS e quindi non doverla rifare nel caso ci chiedeste di modificare (assistenza tecnica) una mappa o un parametro, ma prima di fare la foto o screenshot bisogna dare anche il comando:

CONFIGURATION CRC

Di seguito è possibile vedere un esempio di cosa bisogna inviarci:


Siamo ora pronti per utilizzare la PowerCDI, che viene inviata con Mappe e Configurazione adatte alla moto per cui l'abbiamo richiesta (qualora volessimo poi montarla su un'altra moto sarà necessario caricare la Configurazione e le Mappe adatte a quella moto, e poi rifare la calibrazione del TPS su quella).

La procedura va ripetuta anche nel caso di sostituzione del carburatore e/o del TPS, mentre per una registrazione del minimo (se di limitata estensione) non occorre rifare la calibrazione del TPS perché la PowerCDI entro certi limiti autocalibra il TPS continuamente da sola.




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ULTIMO AGGIORNAMENTO: 16 Dicembre 2017